sabato 30 maggio > AZZANO SAN PAOLO

SABATO 30 MAGGIO
AZZANO SAN PAOLO
Parcobaleno | Via Papa Giovanni XXIII
ingresso libero

15.30 – 18.00 I giochi del Ludobus | “ALCHIMIA” Cooperativa Sociale
15.30 percorso teatrale itinerante “La Strada dell’Orto” | Teatro del Buratto – Milano. Prenotazione obbligatoria in biblioteca – bambini/e dai 5 ai 10 anni
17.00 incontro con l’illustratore AntonGionata Ferrari – Brescia
18.00 spettacolo di narrazione “Un treno di perché” | Ferruccio Filipazzi

I GIOCHI DEL LUDOBUS GIOCHINGIRO

b_ludobus_bassaIl LUDOBUS GIOCHINGIRO della Cooperativa Sociale ALCHIMIA è un furgone carico di giochi, che offre a tutti, piccoli e grandi, la possibilità di giocare: una vera e propria ludoteca itinerante, gestita da animatori professionisti, per restituire spazio e tempoal gioco. LUDOBUS GIOCHINGIRO consente di interagire con i giochi in modo creativo, personale ed originale permettendo di fare un’esperienza ludica completa. Fra i giochi a disposizione di LUDOBUS GIOCHINGIRO, costruiti in proprio su progetti originalio riprendendo la tradizione italiana ed europea, troverete: giochi di legno, giochi motori, da tavolo, di equilibrio, di mira e di lancio, grandi giochi…!

 

LUDOBUS GIOCHINGIRO fa parte dell’Associazione Italiana dei Ludobus e delle Ludoteche (ALI per Giocare), riconosciuta a livello nazionale e internazionale, impegnata nell’affermazione del diritto al gioco e della cittadinanza attiva.La Cooperativa Sociale Alchimia è attiva dal 1986 sul territorio di Bergamo e provincia nel promuovere il benessere e l’inclusione sociale di individui e gruppi, valorizzandone potenzialità e risorse. Le persone con cui e per cui lavoriamo sono bambini, ragazzi, famiglie e disabili che incontriamo in progetti e servizi aggregativi ed educativi. Alchimia, attingendo dall’esperienza della Cooperativa Sociale L.I.N.U.S. con cui si è fusa a dicembre 2013, promuove la cultura del gioco di qualità sia come momento di coesione delle comunità che come opportunità per le famiglie ed i gruppi di scoprire modi intelligenti e creativi per stare insieme.

PERCORSO ITINERANTE “LA STRADA DELL’ORTO”

la strada dell'ortoLa Strada dell’Orto è un percorso teatrale itinerante, rivolto a bambini e famiglie, che muove il pubblico tra installazioni artistiche a tema botanico, narrazioni e sorprese teatrali.
Si pone come obiettivo primario quello di mettere in relazione i bambini e le famiglie con il cibo e suggerire un più attento comportamento verso l’ambiente e una “cultura dell’alimentazione”.
All’interno di un originale percorso/spettacolo ambientato, si giocherà con mille suggestioni, tratte da un repertorio favolistico e narrativo a tema botanico e agronomico che inviterà a conoscere i “segreti dell’orto e della cucina”, intesi anche come luoghi simbolici, ricchi di stimoli importanti legati al passaggio del tempo, al “prendersi cura”, alla crescita e al maturare, ma anche spazi magici legati al mondo delle fiabe e ai racconti.
La proposta, ideata e allestita dal Teatro del Buratto, ha già trovato una precedente collocazione all’interno delle molteplici iniziative del progetto ORTOCIRCUITO, iniziativa della Direz. Gen. Agricoltura di Regione Lombardia, in collaborazione con Agrimercati e Milano Ristorazione.

INCONTRO CON L’ILLUSTRATORE ANTONGIONATA FERRARI – BRESCIA

FERRARINato nel 1960, vive e lavora a Brescia. Dopo un’importante esperienza nel cinema d’animazione, come illustratore, collabora con numerose case editrici soprattutto nell’ambito dell’editoria per ragazzi. Diversi libri da lui illustrati sono stati pubblicati in Francia, Spagna, Brasile, Stati Uniti e Giappone. E’ stato premiato in numerose manifestazioni d’illustrazione e di grafica umoristica. Far sorridere è l’obiettivo principale del suo lavoro. Collaboratore da parecchi anni di Smemoranda, nel 2007 ha vinto il premio Andersen come miglior illustratore italiano per ragazzi.
Il suo è un disegno naturalmente brioso e arioso, amabile e sorridente. Semplice verrebbe da dire, in prima battuta. Ma così non è, poiché la sua semplicità è un’arte della sintesi che lo porta ad esaltare la capacità narrativa del suo segno. Un segno elegante e veloce, sicuro e nervoso quanto basta. Un segno incisivo se occorre, capace di accordarsi ai bianchi e neri del tascabile o alle delicatezze tonali del colore dove preferisce esercitarsi con una tecnica mista che accoppia la china e il collage su carta, il gessetto e l’acetato.

SPETTACOLO DI NARRAZIONE “UN TRENO DI PERCHÉ”

un_treno_di_perché_ Ferruccio FilipazziHo voluto riaccostarmi alle modalità semplici e immediate del teatro; una sorta di iniziazione che, partendo dai perché, perché, perché dei piccoli, sappia mostrare come dal gioco di tutti i giorni si possa giungere al racconto, alla rappresentazione, al teatro; dal gioco dei piccoli a quello degli adulti, in un percorso circolare che il teatro può trasformare in esperienza.
Un padre ed il suo piccolo stanno giocando con un trenino. Il padre è sommerso dai tanti perché del suo bambino. Un po’ negandosi, un po’ stando al gioco affiora il ricordo di Rocco, amico d’infanzia e del suo papà ferroviere.
Un papà ferroviere, forse capotreno, che aveva sempre voglia di regalare storie a grandi e piccini. Il paese di Rocco erano poche case tra un pascolo e un campo di grano: la scuola, la chiesa, la piccola piazza e la stazione. Tutta la vita era lì.

E così la sera, prima di andare a letto, ci si trovava tutti insieme con le famiglie a commentare la giornata, quello che era successo, … a volte le sere erano più speciali quando arrivava il papà di Rocco, che era l’unico abitante di quel paese che viaggiando in treno, vedeva un mondo agli altri sconosciuto. E lui era in grado si rispondere a domande e curiosità di tutti, grandi e piccoli. Ma il momento più speciale per Rocco arrivava quando, entrato a letto, il papà era tutto per lui…..
Ferruccio Filipazzi

Ha letto fiabe per i piccolini delle scuole materne e per i bimbi delle elementari. Ha raccontato le ansie e le delusioni che accompagnano le giovani vite verso il mondo adulto. Ha narrato pagine familiari per figli, fratelli, genitori, nonni. Ha descritto storie di viaggi, di guerre, di città, di periferie. Da allora non ha più smesso. “Perché se grande è il piacere di ascoltare, altrettanto grande è quello di leggere e raccontare!”

 

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